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Semplice e audace

“La gioia profonda del cuore è come una calamita che indica il percorso della vita.  Madre Teresa di Calcutta.”

Semplice e audace come un dono.

Donare letteralmente significa dare con assoluta spontaneità, liberalità, disinteresse; regalare, ma con una sfumatura più solenne. E’ dare spontaneamente senza attendersi contropartita ma concedendo per favore o generosità.

Abbiamo attraversato un periodo pieno di affanni, di grande impegno civile, sociale ma soprattutto emozionale. Siamo stati compressi, spaventati, alienati, costretti ad adeguarci in pochissimo tempo a una vita sospesa tra il tutto ciò che c’era prima e il niente dell’adesso. Un difficile momento di passaggio della nostra esistenza, vissuto in forma collettiva.  In questo tempo così sospeso e in questo periodo così denso di realtà, sono convinta però che una cosa l’abbiamo fatta tutti: abbiamo donato!

Un pensiero profondo e carico di emozioni alle persone che non potevamo raggiungere; delle parole di conforto a chi era più in difficoltà di noi ad affrontare la situazione; dei gesti concreti come il mettersi semplicemente a disposizione per ascoltare, per condividere, per aiutare, per esserci.

Piccoli frammenti di umanità che racchiudono l’essenza di ciò che ci rende uomini: il sentimento dell’amore.

«Quanto più invecchiavo, quanto più insipide mi parevano le piccole soddisfazioni che la vita mi dava, tanto più chiaramente comprendevo dove andasse cercata la fonte delle gioie della vita. Imparai che essere amati non è niente, mentre amare è tutto, e sempre più mi parve di capire ciò che da valore e piacere alla nostra esistenza non è altro che la nostra capacità di sentire.
Ovunque scorgessi sulla terra qualcosa che si potesse chiamare “felicità”, consisteva di sensazioni… Ma la felicità era ovunque una persona avesse forti sentimenti e vivesse per loro, non li scacciasse, non facesse loro violenza, ma li coltivasse e ne traesse godimento. La bellezza non appagava chi la possedeva, ma chi sapeva amarla e adorarla.
C’erano moltissimi sentimenti, all’apparenza, ma in fondo erano una cosa sola. Si può dare al sentimento il nome di volontà, o qualsiasi altro. Io lo chiamo amore. La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita.
Ma amare e desiderare non sono la stessa cosa. L’amore è desiderio fattosi saggio; l’amore non vuole avere; vuole soltanto amare».

Hermann Hesse
Dal  libro «Sull’amore»

Frammenti che se non fossero stati donati sarebbero andati perduti e di cui è bene saper riconoscerne il valore e farlo nostro: in essi è racchiusa la felicità.

Alla luce di queste riflessioni che ho fatto e unendo i tanti puntini che non avevano ancora un disegno preciso, ho capito cosa volevo fare e nell’accorgermi di questo ho provato una gioia profonda del cuore, come se fosse un segnale di verità. Parte di questo cuore è e vuole essere sempre di più al fianco di una precisa realtà: da qui in avanti, il 25% di ciò che produrrò facendo Coaching, andrà donato all’Associazione Italiana Sindrome X-Fragile. (vai alla pagina dell’associazione)

Il Coaching per me è prima di tutto passione, desiderio; da qui in avanti si evolve e diventa anche un semplice e audace dono d’Amore.

2 thoughts on “Semplice e audace

    1. Ciao Marlene, che bellissima sorpresa il tuo messaggio! Devi assolutamente riorganizzare una reunion come solo tu riesci a fare!
      Grazie per i complimenti, sei sempre così sensibile e generosa, lo apprezzo molto.

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